Erano i mitici anni novanta e tra sponde nebbiose di fiumi lombardi, lidi adriatici e cristallini paesaggi nordeuropei, l’orma di una voce sincera mi ha portato ad oggi, sempre carica di una passione che scava nell’anima.
compagni di viaggio, storie e ispirazioni si trovano qui…

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Giuseppe Novelli & Band alla 33^ di Sanremo Rock!

Per la regione Emilia Romagna, da Rimini Giuseppe Novelli & Band alla 33^ di Sanremo Rock!

BREVE BIO Giuseppe Novelli Chirurgo/Cantautore

Cresciuto artisticamente tra le Marche, le province di Pavia e Milano e dal 2010 in Romagna, il chirurgo e cantautore Giuseppe Novelli ha seguito le impronte della tradizione italiana (De Gregori, Bennato, Testa) e straniera (Counting Crows, Kent), per poi decidere di proporre la propria voce, intima e dal taglio inconfondibile.

Cantautore, posizione SIAE num. 163114, pubblicazione di

-3 album

Giuseppe Novelli-2009
Aberdeen-2012
Alti e Colorati-2018
-2 Videoclip

Alti e Colorati – Maggio 2018 vincitore del concorso nazionale Biella music video festival Settembre 2019
38 – Marzo 2019
Ha partecipato a numerosi concorsi e rassegne musicali, esibizioni live in Italia.

Giuseppe Novelli: il suo video vince al Biella Festival

Il nuovo disco del medico cantautore è “Alti e colorati”.

A distanza di mesi resta ancora viva la voce del video di “Alti e colorati” diretto da Simone Danieli che si è aggiudicato l’encomio alla scorsa edizione del Biella Festiva, singolo title track del nuovo disco di Giuseppe Novelli pubblicato da INTERBEAT Records di Luigi Piergiovanni. fdaa22ee-f0b7-418f-b825-135ab9c6b7acLa ricerca della felicità ci verrebbe da dire… Medico e cantautore dalle sfacciate tonalità del Pop e di quel Rock semplice, acqua e sapone, senza presunzione e arroganza, fatto di suoni rotondi come direbbero i fedelissimi del genere. Canzoni di vita quotidiana, canzoni di bellezza e di amore, canzoni di rispetto. E quando in alcuni momenti cerca la lirica inglese dimostra la voglia di sconfinare oltre confini delle nostre abitudini popolari ma il taglio di questo lavoro, che in fondo è figlio della speranza, ha quel marchio italiano inconfondibile dal quale non si può prescindere. Ad essere altro non basta quel tono noir ad anticipare le liriche di “Una faccia in più” o il Blues elettrico delle strofe di “Raccontami una storia” o la psichedelia di “Come posso”… Giuseppe Novelli è un cantautore italiano ed è fiero di esserlo.

Un nuovo disco per il medico cantautore. Si dice sempre MEDICO e CANTAUTORE. Con questo preciso ordine. Pura estetica del suono di queste parole oppure nella vita è prioritario qualcosa rispetto ad altro?

Da ragazzo scrivevo e cantavo senza immaginare che avrei intrapreso la professione di chirurgo. Grazie alla musica mi sono interrogato ed ho potuto scegliere. Oggi è il contrario: fare il medico è la mia principale fonte di ispirazione.

Ho sempre pensato in questi anni che la musica e la medicina rappresentino le due facce di una sola personalità ed ho scoperto che si alimentano a vicenda, il bisturi ed il microfono si valorizzano reciprocamente. Non c’è un ordine per classificare i due mestieri, certo uno dei due è più remunerativo e porta via maggior tempo ma entrambi muovono le stesse leve.

Come non chiederti: il Pop oggi. Come lo vedi? Come lo percepisci?

Il Pop oggi è la frontiera musicale dove si tende a sperimentare di più. Sì certo il Pop ha canoni ben precisi e riconoscibili ma noto più contaminazioni ini esso che nelle altre forme di musica leggera. Esistono grandi artisti sconosciuti (purtroppo) che fanno un Pop eccellente e moderno. Se vuoi sapere cosa ne penso dell’uso della musica Pop per esclusivi usi commerciali (esclusivi!!!) non lascio alcun commento, voi siete una rivista che tratta anche di musica, giusto?

Elettronica: inevitabile non indagare sul tuo rapporto con l’elettronica…

Eccola, mi piace tantissimo la musica elettronica perché permette tutto, incarna due estremi molto interessanti, quello del “regalare un accento nuovo e gustoso” in un contesto canonico come il Pop e quello del “perdersi dietro alle possibilità” che generalmente libera un flusso di coscienza davvero artistico (anche se poco riconoscibile…). Ho un sacco di brani elettronici che forse un giorno prenderanno forma o contribuiranno a valorizzare una canzone “Pop classica”, vedremo…

E la INTERBEAT di Piergiovanni, notoriamente dedita all’elettronica, quanto ha contaminato in tal senso la tua produzione?

Piergiovanni e la Interbeat mi hanno capito subito, apprezzando il lavoro prodotto e seguendolo con attenzione, il loro tocco elettronico è tanto esplicito quanto naturale!

A chiudere. Un altro disco o un altro video in cantiere?

Stiamo aspettando la promozione del video “Alti e Colorati” da parte del Festival di Biella e dopo l’ultimo video già uscito “38”, stiamo preparando lo spettacolo live con qualche nuovo brano ed un video LIVE!

Sulla Metro

Quello li mi guarda con troppa insistenza.

Quegli occhi mi penetrano come una lama, sembra voglia divorarmi.

Alzo il volume del lettore mp3, piego la testa mentre il rumore della metro si fa più assordante (sono a metà circa della tratta). Rialzo timidamente gli occhi e lui è ancora li, fisso, mi guarda.

Ora basta, vado a chiedergli cosa ha da guardare, non sono certo una che si fa intimidire da uno sconosciuto.. aspetta, no, meglio ignorarlo, io sono sola e qui dentro non vedo nessuno che possa prendere le mie difese, dovesse rendersi necessario.

Mi sposto, con evidente sorpresa della mia anziana vicina, proprio mentre questa, signora perbene e di buongusto, mi fa notare l’abbigliamento un po’ bizzarro del nostro dirimpettaio, scarpe da tennis e giacca scura.

Anche la carrozza adiacente è semivuota ma almeno ho preso le distanze da quel tipo sospetto. Ormai è troppo lontano perchè possa ancora fissarmi.

Ormai sono quasi arrivata.

Abbasso il volume del lettore dato che il rumore esterno si è ridotto e mi avvicino alla porta scorrevole. Anche il tipo losco si alza e si dirige verso la porta della sua carrozza. Ora non mi fissa più, ha in mano un cellulare.

Io apro la borsetta, prendo lo specchietto e mi sistemo i capelli, poi un filo di fondotinta e di rimmel, appoggiata al palo davanti alla porta della metro che sta per aprirsi. bastano solo 3 secondi e Jessica potrà essere fiera di me, la sua sorellina.

Lei sarà di certo in gran forma per l’imminente matrimonio ed io non voglio essere da meno. Poi ha detto che forse sarebbe arrivata col mio futuro cognato, per farmelo finalmente conoscere, ed io voglio fare e farle fare una bella figura.

Si apre la porta della metro, tolgo gli auricolari come una diva di Hollywood, mi dirigo verso l’uscita e vedo Jessica, che mi sorride.

Ma prima che io sia abbastanza vicina per poterla salutare vedo il tipo losco della metro saltarle alle spalle, coprirle gli occhi da dietro eppoi lei, girarsi di colpo ed esplodere in un abbraccio profondo. Tonfo.

Arrivo trafelata, ”ciao Jessica, sei bellissima!”

“Ciao sorellina, sembri una diva! ho il piacere di presentarti Ibrahim, il mio futuro marito.”

“Ciao, che piacere conoscerti! Ma, non eri anche tu nella metro? “

“Ehm…si, somigli molto a tua sorella ed ho pensato di venire a chiedertelo ma poi ho immaginato

che avrei potuto spaventarti e allora…”

“ma figurati! E’ un piacere conoscerti.”

“Ecco, manca l’ultimo del gruppo, Riccardo, il mio testimone, ma dov’è?

Si eccolo, eccolo li!! Quello con la giacca scura e le scarpe da tennis!”

Sabato

Ci sono giorni che sembrano inutili,

fermi a rappresentare una non appartenenza

Ci sono minuti che sembrano indelebili,

incastonati nel cuore della memoria.

Ci sono istanti che possono sconvolgere i pensieri.

Non so scegliere i più pericolosi

Notti d’Agosto

Se è finito il tempo di lavorare

e ho bevuto l’ultima goccia dalla bottiglia degli alibi,

se ogni singolo verso su questo schermo non è per cantare

e questa neve si poggia in silenzio ai caraibi

E’ perché non so cercare,

perché cercarti è come navigare,

ciechi .

Oggi non sento che un martello picchiare

sulle bugie confezionate a festa dagli alibi,

oggi è come un campo di fiori da concimare

e spargo semi di sogni ai caraibi

E’ perché non ti posso trovare,

perché trovarti è un po’ come sospendere,

ciechi,

una danza fedele, compagna e beffarda.

Un desiderio d’Amore

Saremo Pronti

Saremo pronti a condividere

a limitare il gioco del tempo

Saremo svegli per sorridere

senza confondere il  viaggio con un sonno profondo

 

Saremo forti per sostenere

Il peso dei dubbi e delle paure

Saremo puliti e vestiti di toppe

Ricucite a festa con fili di albe scure

 

Saremo atletici ed allenati

Ad ascoltare i suoni e a dissipare parole

Che allontanano dal vero, possono tradire

Sorte come automi dalle fucine del dolore

 

Saremo ciò che siamo

E siamo sempre stati

Per l’angolo  più distante di un cassetto vecchio

Ove lasciate sempre, per tutti, un raro fiore.

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